Charles Aznavour

DI GIA'

Di gia', due giorni e notti senza te

Di gia' quarda in che stato un uomo e',

Perche' una solitudine cosi', perche', per chi

Di gia', io fumo troppo e giro a vuoto,

Do i pugni contro il muro, mi ubriaco,

Se non ci sei, non ho piu', respiro.

Di gia', se penso a te, mi sento male,

Di gia', mi sono messo a ricordare,

Son come tanti flash di polaroid, di te, di noi,

E qui, e la, le cose piccole e banali,

Un fazzoletto con le tue iniziali,

Che hai lasciato la', che male fa, di gia'.

Di gia' mi parlo addosso, gia' mi danno

Di gia', io mi processo e mi condanno

E sotto questa croce che mi dai, cadro', cadrai,

Di gia', sei ancorata al mio destino

E tra un insonnia e l'altra, mi trascino

Perche' nemica la memoria e', del sogno

Di gia', come un bandito sognero'

E come un marinaio cerca il molo,

Cosi' nel letto freddo corre piano, la mano

Di gia', sto attento al minimo rumore,

E i movimenti che danno, le ore

Il peso dei rimpianti e' tutto mio, di gia'

Mi manchi tu, e il tuo corpo che era mio,

La voce mia, si perde in questo grido,

Perche' bruciare tutto noi, e me, di gia'!

OptimusPrime

Submitted by OptimusPrime at Sun 08 Dec, 2013 3:17 pm

Author: ?
Composer: ?
Publisher: New Enigma Records
Published in: 1988
Language: Italian

Reactions

Anonymous
In an effort to prevent automatic submissions, we require that you complete the following challenge.

Follow Muzikum

cron